Le Circuit (Il Circuito) – Articolo di critica teatrale del 1909

Foto di scenaIl presente articolo è stato pubblicato sulla Revue des lectures il 15 novembre 1909. L’autore è Maurice Gilbert. La traduzione è mia.

A conti fatti, non è poi così ricco il teatro di questo mese di apertura di stagione. Il fiore all’occhiello non è di sicuro la pièce di Georges Feydeau e de Croisset: Il Circuito. Un circuito che non sembra dare fuoco alle polveri.

Trama:

Un autista, Etienne Chapelain, sposa la nipote della padrona del suo garage, Gabrielle. Etienne deve correre il circuito di Bretagna per conto del fabbricante di automobili Le Brisac. Ma Phèdre, l’amante del succitato fabbricante, s’invaghisce di Etienne che finisce per cedere alle sue insistenze.
Tutto è già risaputo, solo, poiché Etienne riesce a strappare la vittoria della corsa, Le Brisac gli perdona ogni cosa.

La pièce contiene numerose scene infelici e incresciose, con un gioco di specchi che ricorda quello dei baracconi da fiera. Assistiamo alla corsa, vediamo correre le automobili: solo trucchi e illusionismo proprio come alla fiera.