La riscoperta dell’Uomo balia di Feydeau

Il presente articolo è tratto dal quotidiano Le Soir, 28 novembre 1988. L’autrice è Martine Duprez. La traduzione è mia.

L’articolo riporta la notizia del ritrovamento del manoscritto della pièce Monsieur Nounou di Georges Feydeau e del successivo allestimento realizzato in Belgio. Recentemente, la pièce è stata rappresentata in Francia in un adattamento in chiave moderna che ha visto come protagonista principale il comico Jean-Christophe Le Texier, detto Tex.
Il testo di Feydeau presenta qualche affinità con la più nota Mamma Sabouleaux di Eugène Labiche dove un altro uomo è costretto suo malgrado a vestirsi da donna.

L'uomo balia (Monsieur Nounou)Il piccolo Nestor ha un’affascinante balia, Justine. I genitori, però, Anatole e Adèle, considerano la giovane un po’ troppo volubile per occuparsi dell’educazione del loro rampollo, e così la licenziano. A Justine la cosa va più che bene, anche perché, come si affretta a sottolineare forte e chiaro, ne aveva fin sopra i capelli dei pannolini del piccolo.

I genitori del marmocchio non ci mettono molto a trovare una degna sostituta, Blanquette, che dovrebbe arrivare a breve dalla Borgogna, sua terra natia.

Una storia banale che tuttavia sta per subire una svolta improvvisa: un innamorato travestito da balia, un altro vittima della gelosia e una serie di diabolici quiproquo. Ecco i buffi ingredienti dell’Uomo balia.

Questa pochade umoristica in un atto è uscita dalla penna di colui che Marcel Achard ha definito il più grande genio comico dopo Molière, Georges Feydeau.

L’uomo balia? E chi l’ha mai sentito nominare, direte voi. E infatti, avete ragione. Si tratta di un testo inedito, un’opera di gioventù, del grande maestro del vaudeville, scoperta assolutamente per caso.

Novantotto anni dopo il suo allestimento a Bruxelles, al Teatro del Vaudeville, L’uomo balia è tornata sul palcoscenico dello stesso teatro per un’unica rappresentazione. […]

Un’opera composta quando la carriera dell’autore era ancora agli inizi in cui si notano già le prime forme di quel meccanismo ben oliato che caratterizzerà le sue pièces più riuscite: Il Tacchino, Il sistema Ribadier, La signora di Chez Maxim, La pulce nell’orecchio, Ma non andare in giro tutta nuda!, La suocera buonanima, Purghiamo il bimbo.

Da dove è uscita L’uomo balia? Alain Feydeau, nipote del celebre drammaturgo e noto attore, lo ha spiegato durante l’insolita conferenza stampa che si è tenuta a Bruxelles: “Ero in tournée in Lussemburgo. Un attore belga si è presentato da me con un copione evidentemente appartenuto a un suggeritore. Mi ha chiesto il permesso di allestire il testo di cui io ignoravo l’esistenza”.

Se la casa editrice Garnier ha deciso di rieditare le opere di Georges Feydeau, il motivo è da ricercare nella loro irreperibilità. Henry Gidel, biografo dell’autore, sostiene che era più facile trovarle in inglese a Londra o a New York che in francese a Parigi. L’ultima edizione completa dei suoi testi risaliva al periodo 1948-1950 e non conteneva nessuna nota esplicativa né a piè di pagina e nemmeno informazioni sull’accoglienza delle pièces da parte del pubblico e sulle circostanze del loro allestimento. […]

Grazie a questa riedizione delle opere, tutti coloro che non hanno avuto il privilegio di assistere all’unica rappresentazione dell’Uomo balia potranno scoprire la pièce dilettandosi con belle battute e situazioni divertenti.

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