La pulce nell’orecchio di Feydeau trasposta al cinema

Il presente articolo è tratto da La Vanguardia Española, 17 novembre 1968, p. 60. L’autore è A. Martinez Tomas. La traduzione è mia.

La pulce nell'orecchio - locandinaSoprattutto nel primo periodo del suo sviluppo, il cinema ha preso in prestito molte tematiche dal genere vaudeville. In questa specifica pellicola, non si tratta tanto di una tematica ma piuttosto di un intero vaudeville trasposto sul grande schermo fin nei suoi minimi dettagli. È una pièce classica che rispetta lo stile teatrale per il quale divennero famosi autori molto elogiati come Labiche e Feydeau. È probabile che il regista Jacques Charon abbia pensato che non fosse necessario aggiungere o togliere nulla a questa divertente commedia d’intreccio. I mezzi espressivi di cui dispone il cinema, a suo dire, evidentemente bastano a infondere nuova vitalità al testo.

Il risultato dell’esperimento è abbastanza soddisfacente. Il film è divertente, chiassoso e spumeggiante. L’eccellente ambientazione – che evoca la Parigi affascinante ed elegante della Belle Époque – è un ulteriore motivo di interesse e infonde leggiadria alla pellicola. Va da sé che lo spettacolo a cui assistiamo è un inverosimile bailamme avente, però, il pregio di risultare ingegnoso e di essere stato trasposto sul grande schermo con grande disinvoltura e perizia tecnica.

Il genere vaudeville, quando viene offerto in dosi moderate, non solo si rivela piacevole ma addirittura stimolante. Vedere come si divertivano, a suo tempo, i nostri genitori – e anche i nostri nonni – suscita comunque una certa curiosità.

Non serve specificare che l’intreccio di La pulce nell’orecchio è di quelli che hanno fatto epoca. Partendo da un semplice equivoco, che scatena la gelosia di una gentile signora innamorata del marito che, a sua volta, per una condizione psicologica molto “particolare” le è fedele – circostanza non molto comune nella Parigi libertina dell’epoca –, si scatena un folle andirivieni con corse, incontri fortuiti e altri eventi simili che permettono allo spettatore di trascorrere piacevolmente il suo tempo.

Rex Harrison in La pulce nell'orecchio

Rex Harrison in La pulce nell’orecchio

L’interpretazione degli attori è straordinaria. Il ruolo maschile principale è stato affidato al britannico Rex Harrison e la cosa sorprendente è come sia riuscito a calarsi con eleganza in una parte non esattamente “nobile”, anche se divertente, compiendo un lavoro eccezionale. L’attore si divide tra due diversi ruoli – quello del domestico e quello del gran signore – e in entrambi dimostra il suo grande talento. Anche l’interpretazione di Louis Jourdan e il delicato e raffinato impegno artistico dell’attraente Rosemary Harris sono degni di nota. Il film, pur essendo molto parigino, è una produzione nordamericana, il che rende la cosa ancora più curiosa.

La pulce nell’orecchio (A Flea in Her Ear): Regia: Jacques Charon; Sceneggiatura: John Mortimer; Autore: Georges Feydeau; Produttore: Fred Kohlmar; Interpreti: Rex Harrison, Rosemary Harris, Louis Jourdan; Distributore: Twentieth Century Fox Film Corporation; Data di uscita: 19 ottobre 1968.

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