Georges Feydeau e la rivalità tra drammaturghi

Il presente frammento è tratto dal testo Le théâtre et la vie sous la Troisième République, deuxième époque. Éditions Marchot, 1947, pp. 75-77. L’autore è René Peter. La traduzione è mia.

Il signore va a caccia - locandinaNel 1892 Il signore va a caccia, del giovane e fantasioso Georges Feydeau, ottenne un vivo successo.
Ora, mentre Feydeau, dopo un periodo di autoesilio per raccogliere, in un unico lavoro frutto di grande impegno, gli insegnamenti dei maestri del teatro allegro – Labiche, per lo spirito d’osservazione, Meilhac per i dialoghi e Hennequin padre per la costruzione scenica – aveva finalmente ritrovato il cammino della gloria, il suo rivale nato, il buon Léon Gandillot, che era passato dai sfarzosi vaudeville alla spietata commedia di costume, stava seguendo, con progressione, continuità e, si potrebbe quasi dire, inesorabilità, il cammino in discesa. I due giovani sarebbero diventati adulti, ognuno nel suo contesto, senza mai placare l’ostilità che ognuno provava nei confronti dell’altro e senza che nemmeno un simile sentimento si riducesse ai minimi livelli. Vedere due rivali, entrambi incapaci di fare del male a chicchessia, aizzarsi l’uno contro l’altro per l’odio implacabile che nutrono, non è certo un bello spettacolo.

Feydeau, circa vent’anni dopo, mi avrebbe confessato la sua incapacità, anche nel periodo più brillante della carriera, di affrancarsi da questa discutibile inclinazione. Ogni nuovo successo che otteneva lo induceva a pensare a Gandillot – rivale ormai diventato ben poco pericoloso, ahimè! – con il sentimento dell’uomo appena decorato che aprendo L’Officiel, dove compare il suo nome, esclama: “Ah, che gioia! Chissà quanto fastidio darà questa notizia a Tal dei Tali!”.

Tuttavia, un giorno, Gandillot, ispirandosi alle sue disillusioni sentimentali, scrisse un’opera forte, curiosa e appassionata, in cui esprimeva tutto se stesso. Era intitolata Vers l’Amour, ma l’autore non sapeva dove metterla in scena. Nella sua semplicità, era un testo che comportava non poche difficoltà di allestimento. L’autore era sul punto di rinunciare, quando Feydeau – che malgrado l’atteggiamento perennemente dispettoso soffriva, nascondendola bene, di bontà cronica – si fece spedire segretamente il copione e decise di intercedere presso André Antoine, fondatore e direttore del Théâtre Libre, a cui era insolitamente legato da profonda amicizia, e quest’ultimo, impietosito dalle difficoltà che stava attraversando Gandillot, accettò di rappresentare la pièce. Gandillot ebbe così modo di ottenere successo in quel genere teatrale sentimentale che, per sua sfortuna, amava da sempre. Nessuno dei suoi conoscenti ebbe mai il coraggio di confessargli che era stato Feydeau a intervenire in suo favore – altrimenti ne sarebbe morto – e quest’ultimo preferì lasciarlo nella felice ignoranza permettendogli di crogiolarsi nella voluttuosa ostentazione dell’uomo vendicato.

Fu la più bella vittoria della sua vita.

Il signore va a caccia - una scena

Cinque anni dopo, Feydeau, dopo un piacevole periodo trascorso a Villerville con i suoi cari, ebbe l’idea, anziché rientrare a casa, di affittare una stanza all’Hotel Terminus dove pensava di trattenersi due o tre giorni, giusto il tempo necessario, per la sua famiglia, di sistemarsi nel nuovo appartamento di Rue Longchamp. Vi rimase per anni, fino al giorno del suo ricovero nella casa di cura di Rueil dove, malgrado fosse molto amato, sarebbe morto in completa solitudine. Fu in quell’occasione che lo vidi per l’ultima volta; aveva mantenuto una sorprendente lucidità su diversi avvenimenti della vita. […] Al momento di andarmene, gli parlai di Gandillot, deceduto dieci anni prima nel pieno dell’età adulta. Feydeau non ricordava più la morte del suo rivale, e così sospirò, come se avesse appreso la notizia quel giorno: “Poveretto! Aveva così tanto talento!”.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...