Georges Feydeau e Eugène Ionesco a Pittsburgh

Il presente articolo è stato pubblicato sul quotidiano Pittsburgh-Post Gazette il 30 ottobre 1980. L’autore è Donald Miller. La traduzione è mia.

Feydeau ritratto da Andre SinetDeterminato a introdurre un repertorio estero nella Theater Express Company, Jed Harris, da poco nominato direttore artistico, dà avvio, stasera, alla quinta stagione del gruppo con due french farces scritte a trentasette anni di distanza l’una dall’altra. Si tratta di due pièce diverse nello stile ma con alcuni elementi in comune.

“Questa è una stagione molto importante per noi”, ha dichiarato Harris, “sia dal punto di vista artistico che finanziario. Stiamo crescendo molto e avremo una stagione più variegata di quella passata. Il numero dei nostri abbonati si attesta sui cinquecento”.

“La sovvenzione nazionale a nostro favore, quest’anno, ha raggiunto i diecimila dollari, e questo è certamente un atto di fiducia considerato che operiamo con un budget annuale di centomila dollari. Va ricordato che il sessanta per cento di questa cifra viene spesa per gli stipendi degli attori”.

Harris, che nelle stagioni passate ha fatto molto per la Theater Express Company, non dirigerà le due pièce di apertura: Don’t Walk Around Stark Naked! (Ma non andare in giro tutta nuda!) del 1911, di Georges Feydeau, e The Bald Soprano (La cantatrice calva) del 1948, di Eugène Ionesco.

Il compito sarà invece affidato a Marc Masterson, laureato alla Carnegie Mellon University, ed ex direttore della Carnegie Mellon Theatre Company, nonché della Park Players Company e della Iron Clad Agreement Company. Marc Masterson è anche un mimo.

Tra gli interpreti dei due testi selezionati ci saranno David Butler, Ruth Lesko, che ha vivacizzato la prima stagione estiva della Hartwood Acres’ Theater on the Green Company (con cui tornerà a lavorare durante la stagione invernale dopo questa breve esperienza con la Express Company) e F.L. Schmidlapp, che aveva avuto una particina nel film Those Lips, Those Eyes ed aveva già recitato in alcuni dinner theater. È il padre di Ellis Schmidlapp, architetto della Pittsburgh History & Landmarks Foundation.

Benché Harris abbia dichiarato di non essersi in alcun modo intromesso nel lavoro di Marc Masterson, sembra che gli attori gli parlino molto bene del regista. Masterson è stato assunto solo per questa produzione e, a quanto si dice, “possiede una tecnica abbastanza convenzionale, ma è molto bravo nell’andare direttamente al cuore della pièce”.

Lettera autografa di FeydeauHarris ha altresì affermato che, durante il suo lavoro di ricerca di una pièce allegra da rappresentare, ne ha lette parecchie che non gli hanno suscitato alcun riso. Poi, si è imbattuto in Feydeau e si è reso conto che poteva essere un autore con cui divertirsi. “Non ho molta esperienza con le commedie, ma mentre leggevo questa, ho riso parecchio e a voce alta”. Quale raccomandazione migliore per una pièce?

La cantatrice calva di Ionesco si abbina molto bene con Ma non andare in giro tutta nuda! di Feydeau, e mi ha molto sorpreso scoprire quanta sintonia ci sia tra le due. Sono entrambe incentrare sui problemi matrimoniali di una coppia della piccola borghesia.

“Feydeau era sposato con una donna che egli considerava bisbetica e senza cervello. Tuttavia, in Ma non andare in giro tutta nuda! – cosa che nessuno fa – la moglie è un personaggio più amabile rispetto alle eroine di altre sue pièce; vedesi ad esempio Il signore va a caccia o La pulce nell’orecchio. Feydeau scrisse questo atto unico dieci anni prima di morire in un sanatorio. Soffriva di nevrastenia (un grave disturbo nervoso) e credeva di essere figlio di Luigi XVI”.

Harris ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che Ionesco si era trasferito in Francia, dalla Romania, quando era ancora bambino, per poi ritornare nel suo paese d’origine e abbandonarlo definitivamente con l’avvento del fascismo. Scriveva per una casa editrice, divenne cittadino francese e completò la pièce assurda La cantatrice calva nel 1948, guadagnandosi nel frattempo una certa fama.

Entrambi i testi sono farseschi. “Quello di Ionesco è a miccia lunga, ma può generare un’esplosione più potente della pièce di Feydeau”, ha aggiunto Harris.

Come sarà il futuro della Theater Express Company?

“Mi piacerebbe restare su un repertorio moderno. Quando vado a New York a vedere qualche spettacolo, mi accorgo che le scelte che faccio per la Theater Express Company sono molto convenzionali, anche se non è questa l’idea che il pubblico ha di noi. Ma lo stesso accadrebbe a Milwaukee, la mia città natale. Diciamo che le pièce convenzionali mi annoiano a morte”.

Alla domanda: “Quale commediografo detesta di più?”, Harris ha risposto con impeto: “Neil Simon. Scrive battute molto divertenti, ma sono le stesse che si sentono in televisione”.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...