La pulce nell’orecchio: la prima rappresentazione vista da Adolphe Brisson

Il presente articolo è stato pubblicato sul quotidiano Le Temps il 04 marzo 1907. L’autore è Adolphe Brisson. La traduzione è mia.

La pulce nell'orecchio - locandinaGeorges Feydeau ha ripreso in mano la penna da cui sono uscite pièce quali Champignol suo malgrado, Il Tacchino e La signora di Chez Maxim. Ha concepito un vaudeville che, per almeno un’ora buona, ha fatto cadere in preda alle convulsioni il pubblico che vi assisteva. Ma quest’ora di allegria è costata molto lavoro. Quanti preparativi, mio Dio! Quante precauzioni! Quanti trucchi dalla complicata elaborazione! L’hotel del Minet-Galant, dove è ambientato l’atto secondo de La pulce nell’orecchio, contiene letti truccati, tramezzi mobili, una decina di porte, altrettanti armadi e due piani di scale lungo i quali sfilano i personaggi. E quando scoprirete che tali personaggi sono interpretati da attori del calibro di Torin, Germain, Matrat, Milo de Meyer, Armande Cassive, Carlix e Maurel, non sarete affatto stupiti del felice esito della serata.

La pièce è ben costruita, secondo l’usuale formula di successo, e l’interpretazione è eccellente. Germain, che negli ultimi anni è stato spesso sacrificato a favore del collega Torin, ha avuto modo di intraprendere una sfolgorante vendetta. Infatti, interpreta due personaggi: l’autorevole borghese Chandebise, uomo di mondo, e Poche, il garzone d’hotel. Poche e Chandebise sono talmente identici da indurre gli altri personaggi a confondere Chandebise con Poche e Poche con Chandebise. Se qualcuno dà un calcio a Poche, in realtà è Chandebise a riceverlo. E quando qualcun altro implora la clemenza di Chandebise, marito infastidito, è alle ginocchia di Poche che si getta. I due personaggi si rivelano dunque una fonte inesauribile di quiproquo; quiproquo che conoscono rapida diffusione nel corso degli ultimi due atti (il primo è un po’ lento). Viste le premesse, ne avremo almeno per sei mesi…

A questo indirizzo è possibile vedere il manoscritto originale di La pulce nell’orecchio, scritto da Feydeau di suo pugno e conservato presso la Bibliothèque Nationale de France:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b550033644/f15.image.r=

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2 risposte a “La pulce nell’orecchio: la prima rappresentazione vista da Adolphe Brisson

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