Sarto per signora di Feydeau: breve analisi della struttura della pièce

Il presente frammento è tratto dal saggio Del matrimonio al divorcio: el último Feydeau, di Ignacio Ramos Gay, pubblicato nel mese di aprile 2008 in Cuadernos del Teatro Español: Hay que purgar a Totó, pp. 82-85. Si ringrazia Ignacio Ramos Gay per l’autorizzazione alla traduzione, a cura mia.

Sarto per signora - locandinaSarto per signora rappresenta il primo grande vaudeville in tre atti di Georges Feydeau in cui l’autore conia uno stile suo proprio, basato sulla tematica dell’infedeltà maschile, che si converte nel motore di un intrigo flagellato da una serie di peripezie e sussulti perfettamente orchestrati e arricchiti dalla cronica nevrosi scenica di tutti i personaggi.

Sarto per signora descrive gli sforzi del dottor Moulineaux, prestigioso medico parigino, per riuscire a incontrarsi con la sua amante, Suzanne Aubin, senza che né sua moglie né il marito di lei vengano a conoscenza della tresca. A questo scopo, il dottore affitterà un appartamento in cui, uno dopo l’altro, sfileranno tutti i personaggi guastando l’intimità della coppia e costringendo Moulineaux a spacciarsi per un sarto specializzato in abiti da donna con l’intento di nascondere la verità delle cose. Nell’improvvisato laboratorio faranno il loro ingresso l’amante di Moulineaux, sua moglie, il marito di Suzanne, l’amante di quest’ultimo, un amico di famiglia di nome Bassinet, primo marito dell’amante del marito di Suzanne e da questa abbandonato, e infine la suocera, la signora d’Aigreville, il cui cognome è già rivelatorio del suo carattere. Ovviamente, l’incontro casuale di una serie di personaggi dagli interessi opposti – una delle caratteristiche tecniche fondamentali del cosiddetto vaudeville alla Feydeau – determinerà situazioni irrisorie di ogni tipo che sfoceranno in una interminabile frenesia scenica che, nell’ultimo atto, porterà a galla i molteplici adulteri. Nonostante ciò, la pièce si conclude con un ironico ritorno allo status quo iniziale: le infedeltà saranno fatte passare per semplici fraintendimenti sottolineando la tacita accettazione, da parte di tutti i personaggi, della menzogna sociale che li avvolge completamente.

Sarto per signora

Questo breve riassunto della trama di Sarto per signora anticipa le costanti tecniche che caratterizzeranno anche i vaudeville successivi, e di maggior successo, dell’autore. Nello specifico, i giochi di simmetrie incrociate che, come in un chiasmo, identificano i mariti e le mogli, le vittime dell’infedeltà altrui e i colpevoli della propria, dimostrando come i ruoli coniugali siano facilmente intercambiabili e generando un gioco di specchi che rafforza la struttura della trama; lo spazio scenico unico dell’appartamento, testimone delle molteplici infedeltà, in cui la fortuna, e una sorta di legge della necessità messa in atto dal demiurgo teatrale – simile alla macchina infernale concepita da Jean Cocteau per eliminare i mortali – , attrarranno magneticamente tutti quei personaggi in grado di rappresentare una minaccia per la coppia protagonista; i quiproquo e gli ulteriori fraintendimenti che generano il costante ribaltamento dell’azione, nonché l’imbroglio della vita stessa del personaggio di Moulineaux, prigioniero della sua menzogna; gli incidenti, le peripezie e i rovesciamenti di fortuna dei personaggi immersi in un baratro disgregatore dell’idea che gli altri hanno di loro e che se stessi hanno della propria persona; i giochi di parole e i creativi scambi linguistici che denotano il timore di esprimersi quando ci si scontra con la verità; le ripetute entrate e uscite di scena e la conclusione della pièce con la tacita accettazione, da parte di ogni personaggio, dell’infedeltà del rispettivo coniuge senza che questo intacchi minimamente la sua volontà di continuare la sua vita di coppia, dimostrando così lo scarso significato morale del matrimonio.

Sarto per signora - locandinaTuttavia, benché molte di queste caratteristiche formali e tematiche si possano facilmente riscontrare in altre farse o vaudeville precedenti, l’originalità di Feydeau consiste nel suo saper amalgamare il tutto con grande maestria.

Sarto per signora è un modello di dinamismo scenico e una lezione di drammaturgia, soprattutto per come l’autore riesce a creare un solido ingranaggio dove ogni singolo elemento è, allo stesso tempo, il prodotto dell’elemento che lo precede e il responsabile dell’agire di quello successivo su cui si ripercuote la sua azione dando vita al celebre effetto cascata, o valanga, a cui si riferiva il filosofo francese Henri Bergson, quando parlava del vaudeville, nel suo saggio Le Rire (1900). Con matematica precisione, favorita in larga parte dall’automatismo dei personaggi trasformati dall’autore in marionette drammaturgiche, Feydeau riesce a costruire un insieme perfetto dove ogni fattore – sia esso un personaggio, un oggetto, un’entrata o un’uscita di scena, una battuta e la sua rispettiva replica – è fondamentale per il suo funzionamento.

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