L’autenticità di Georges Feydeau

Il presente articolo è stato pubblicato sul quotidiano La Pensée nel 1952. L’autore è Pol Gaillard. La traduzione è mia.

Belle EpoqueIl teatro di Feydeau è senza ombra di dubbio molto diseguale; le sue pièces migliori, tuttavia (come ad esempio Il tacchino), sono, nel loro genere, degli autentici capolavori. Feydeau sa come far divertire il suo pubblico fino alle lacrime senza mai cercare di nascondere la realtà. Autore di vaudeville, egli eleva fino alla perfezione la peculiare comicità che contraddistingue questo genere teatrale, ovvero la comicità di situazione. Feydeau costruisce degli intrighi estremamente fantasiosi e, allo stesso tempo, incredibilmente logici con una precisione da orologiaio, spingendo continuamente i suoi personaggi, che non dovrebbero incontrarsi, l’uno verso l’altro, che sia nella stessa stanza o addirittura nello stesso letto; accumula le trovate più grosse, ma non dissimula nulla.

In Feydeau, l’adulterio resta l’adulterio; il sesso resta il sesso; i viveur e gli oziosi restano i viveur e gli oziosi, ovvero dei parassiti della società che sperperano somme di denaro sufficienti a mantenere un’intera famiglia fatta di onesti lavoratori. Oh, certo! Lo scopo di Feydeau non è la denuncia sociale; egli non incita il popolo alla rivolta e non studia alcun carattere, così come si limita a flagellare solo in parte l’odiosa società dei primi del Novecento, ma se non altro resta autentico, crudamente autentico, perfino nelle sue invenzioni più buffonesche.

Georges Feydeau induce a disprezzare il disprezzabile, anziché addobbarlo di bei colori e anziché salvare ipocritamente la morale come fanno oggigiorno i suoi pallidi epigoni. No, egli chiama le cose con il loro nome; ecco perché la sua risata non invecchia mai ed ecco perché, secondo me, il suo teatro, oltre a fondarsi sull’imprevisto, non si fonda sull’assurdo (come erroneamente affermato da Henri Jeanson che colloca Occupati di Amélie tra i capolavori della letteratura noir accanto ad Amleto e alle opere di Kafka!) ma sull’autenticità.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...