Feydeau a Madrid – La señorita Capricho del 1913

Il presente articolo è stato pubblicato sul quotidiano spagnolo ABC il 4 settembre 1913. L’autore è Carlos Luis de Cuenca. La traduzione è mia.

Dame de Chez MaximIl principe dei vaudevillisti

Se a Parigi per nominare il principe dei poeti abbiamo assistito a lotte accanite, discussioni e addirittura duelli, per incoronare il principe del vaudeville nessuno ha sollevato la benché minima obiezione. “Chi è il principe dei vaudevillisti?”, ha chiesto un giorno il quotidiano L’intransigeant, e a furor di popolo fu eletto Georges Feydeau, l’autore di La signora di Chez Maxim.

Feydeau è giovane… ha da poco superato la cinquantina ed è un nottambulo incallito. Come tutti gli uomini che fanno ridere è un uomo serio, anzi più che serio direi triste… A undici anni scrisse una tragedia che fu allestita dagli allievi del collegio dove egli stesso studiava, e a quanto sembra quegli avvenimenti da lui ritenuti angoscianti scatenarono una valanga di risate ottenendo un enorme successo. Dal suo primo tentativo di fare teatro nacque, senza ombra di dubbio, la formula che egli avrebbe in seguito applicato alle sue opere drammaturgiche… Feydeau stesso assicura che se un avvenimento tragico viene ingigantito, esagerato e reso caricaturale, sprigiona una forza comica irrefrenabile…

La sua formula teatrale ha riempito d’oro le casse delle imprese teatrali e, ancora oggi, tre teatri di Parigi rappresentano regolarmente le opere di Feydeau… Il teatro della Renaissance, dove le rappresentazioni di La palla al piede e Ma non andare in giro tutta nuda! hanno ormai raggiunto quota cento; il teatro dell’Athénée-Comique, che ha appena allestito Il germoglio, e quello delle Variétés, che ha ripreso l’immortale Signora di Chez Maxim. Un autore in grado di monopolizzare tre grandi teatri nel boulevard era qualcosa di completamente sconosciuto fino ad oggi, al punto da sembrare irrealizzabile. Per questo la stampa parigina ha già ribattezzato la nuova stagione teatrale La stagione Feydeau.

E tuttavia, Feydeau è sempre triste… Con il sigaro eternamente in bocca, il simpatico autore di Occupati di Amélie! si fa vedere già all’alba nei restaurants di Montmartre, con lo sguardo distratto, quasi sempre da solo, annoiato, triste e malinconico… Gli impresari gli fanno la posta perché sperano da lui la salvezza… Tre anni fa fu reso noto che Feydeau stava lavorando a un nuovo vaudeville, e da quel momento i direttori non gli danno tregua… Tuttavia, della nuova opera che l’autore ci promette ogni stagione finora si sa che esiste soltanto il titolo: Cento milioni piovuti dal cielo (opera destinata a restare incompiuta, N.d.T.).

Nel frattempo, Feydeau si distrae scrivendo atti unici; benché nessuno sappia esattamente quando lavori… Alle sei del mattino esce per una passeggiata digestiva lungo la Rue Royale, e all’ora in cui Parigi si risveglia rientra a casa sua, un lussuoso appartamento pieno di quadri di valore, di soprammobili e oggetti d’arte… e va a letto. Dorme fino alle otto di sera… La gente si chiede quale sia lo scopo di tutti quegli oggetti d’arte presenti in casa sua… E probabilmente anche Feydeau se l’è chiesto, a volte. Perché in due o tre occasioni ha venduto tutto all’asta… poi ha ricomposto la collezione trovando modo di distrarsi almeno per un paio di mesi.

Teatro della Zarzuela di Madrid

La signora di Chez Maxim lo ha reso celebre in sole ventiquattr’ore. I critici parigini giudicarono l’allegro vaudeville, che in Europa ha già superato il migliaio di rappresentazioni, un autentico capolavoro di questo genere teatrale e, come se non bastasse, è subito diventato il modello di molte altre imitazioni.

A Madrid, La signora di Chez Maxim non è mai stata rappresentata in castigliano. Il pubblico madrileno conosce quest’opera grazie agli allestimenti della compagnia italiana di Bianca Iggius e Teresa Mariani.

Oggi, finalmente, arriva a Madrid La signora di Chez Maxim arricchita da numeri musicali piacevoli e divertenti, e dopo essere stata sottoposta ad alcune doverose modifiche per permettere al pubblico di ogni età di vederla. La direzione del Teatro della Zarzuela l’ha accolta a braccia aperte, l’ha allestita con lusso e si prepara a presentarla, stasera, al pubblico spagnolo, in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione teatrale. Il titolo che le è stato attribuito è La señorita Capricho, e lo stesso Feydeau sarebbe soddisfatto della perfetta interpretazione che ne danno gli artisti del Teatro della Zarzuela, per non parlare dell’accuratezza della messa in scena.

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