Come leggono gli autori: Sardou, Feydeau, Gavault…

Il presente articolo è stato pubblicato sul quotidiano spagnolo La Vanguardia il 23 agosto 1906. L’autore è sconosciuto. La traduzione è mia.

Valutando la possibilità, l’opportunità e la convenienza di ripristinare il Comitato di Lettura della Comédie-Française, un quotidiano francese ha sottolineato quanto sia difficile giudicare un’opera dalla semplice lettura che ne viene fatta a voce alta.

Vi sono autori che leggono in modo straordinario, riuscendo quasi a rappresentare con la voce quanto stanno leggendo. Victorien Sardou, Georges Feydeau e Paul Gavault sono celebri vaudevillisti e, allo stesso tempo, eccezionali lettori. Sfido chiunque ad attribuire il giusto valore ad un’opera letta da loro.

Théâtre de la Gaîté

Vi sono poi altri autori che leggono senza un minimo di brio. E altri ancora, che leggono malissimo. François de Curel, autore di Le repas du Lyon (pièce in cinque atti del 1897) e di La Fille sauvage (pièce in sei atti del 1902), è un pessimo lettore: lento e monotono; Henri Bernstein, autore di La rafale (pièce in tre atti del 1905), lo fa brutalmente e con un tono di sfida; il vaudevillista Maurice Hennequin inizia bene ma, appena nota che l’uditorio è alquanto disattento, è un disastro; Tristan Bernard, altro celebre vaudevillista, legge con voce nasale semplicemente insopportabile; molti autori leggono quasi sottovoce e, se gli si dice: “non sentiamo”, si deconcentrano e non ne azzeccano una.

Gli attori sono molto suggestionabili: giudicheranno positivamente colui che, con abilità, saprà convincerli, e respingeranno quegli autori che, a causa della loro scarsa autostima, non riusciranno ad “imporgli” la loro opera. In molti casi, l’autore respinto sarà anche il migliore, anche se non avrà saputo dominare quella sensazione di sfiducia che ogni vero artista prova verso le proprie creazioni, e che si manifesta soprattutto quando cerca di farle conoscere a qualcuno.

Théâtre du Gymnase

In Francia, i direttori teatrali professionisti, ne sono pienamente consapevoli, e non si fidano mai della prima impressione. Accettano o rifiutano un’opera solo dopo averla riletta con attenzione. E anche in quel caso, molte volte si sbagliano.

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Una risposta a “Come leggono gli autori: Sardou, Feydeau, Gavault…

  1. Grazie cara Annamaria: sempre interessanti queste tue traduzioni per il loro
    speciale contenuto. Ci sentiamo e soprattutto ci vediamo presto. Baci

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