L’affare Edouard – articolo di critica teatrale del 1889

Il presente articolo è stato pubblicato sulla Revue d’histoire contemporaine (Paris) nel 1889. L’autore è Achille Berton, la traduzione è mia.

Feydeau (disegno di Luce Decloux)

In questi giorni, al Teatro delle Variétés, si è tenuta la prima rappresentazione di L’affare Edouard di Georges Feydeau e Maurice Desvallières, un vaudeville basato sui fraintendimenti.

Un giovane medico, Edouard Lambert, e la moglie del suo migliore amico, l’avvocato Charançon, vengono convocati dalla polizia correzionale con l’accusa di aver schiaffeggiato un commissario che, per errore, li aveva interrotti durante una cena in un privè di Chez Bignon.

Il giorno in cui Edouard e la signora Charançon si presentano davanti al giudice, il di lei marito è impegnato a bighellonare all’interno del Palazzo di Giustizia, alla ricerca di una causa da perorare. L’avvocato, infatti, ne ha bisogno per sviare i sospetti della moglie, convinta che lui ancora eserciti la sua professione quando in realtà trascorre le giornate in tête-à-tête con donnine allegre.

Il giudice dichiara aperta la seduta… Gli imputati non hanno un difensore. Charançon si presenta, perora la causa e riesce a far assolvere la moglie e a far condannare il commissario al pagamento delle spese legali. Poi, l’amico e la moglie riescono a convincerlo che non era stata quest’ultima a cenare con Edouard, ma una cavallerizza senza pregiudizi.

Gli scettici affermano che la pièce non resterà a lungo in cartellone, e forse non hanno torto, ma sta di fatto che durante la prima rappresentazione si è riso molto. Baron, nel ruolo dell’avvocato Charançon, è impagabile, e Lassouche nella parte del valletto di casa, che peraltro gli calza a pennello, è molto divertente. Barral e Cooper si dimostrano all’altezza, benché i loro personaggi non siano di grande rilievo.

Rosa Bruck manca alquanto di slancio, e in una pièce come questa il brio e la vivacità sono fondamentali. La giovane debuttante Diony si mette in risalto per l’avvenenza e il gioco molto piccante.

In conclusione si può affermare che, se L’affare Edouard si rivelasse un insuccesso, gli artisti non avrebbero nulla da rimproverarsi, e gli autori dovrebbero attribuire tale sventura solo e unicamente a se stessi. Crediamo, tuttavia, che le pièces divertenti abbiano il successo assicurato, e L’affare Edouard fa indubbiamente molto ridere.

Advertisements

Una risposta a “L’affare Edouard – articolo di critica teatrale del 1889

  1. Pingback: I borghesi di Georges Feydeau e il loro rapporto con la commedia nordamericana | annamaria martinolli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...