Feydeau, Guitry, Morand, Bernard e Cocteau

Quasi tutti gli atti unici di Feydeau sono incentrati sull’impossibilità di dialogo tra marito e moglie. Se spesso, Feydeau, per queste scene di vita coniugale, si ispirava alla sua stessa famiglia, la tecnica drammaturgica da lui utilizzata era il risultato di un lungo lavoro. Feydeau era solito affermare: “Non c’è vaudevillista che tenga! Per fare questo mestiere bisogna possedere le qualità del fisico, del matematico e del logista. Del fisico, perché il vaudeville è, per così dire, una drammaturgia prestidigitatoria. Del matematico, perché la formula del vaudeville si presta a delle combinazioni analoghe alle variazioni algebriche di una stessa equazione. Del logista, perché nel vaudeville ogni situazione è concatenata”.

Alain Feydeau (nipote di Georges Feydeau)

Alain Feydeau

Feydeau riporta il teatro alle origini. Il suo vaudeville restituisce alla fatalità e al concatenarsi degli eventi la loro insostituibile virtù, quella stessa fatalità che metteva le Eumenidi al servizio del dolore e della morte. L’unica differenza in Feydeau è che, nel suo caso, essa conduce alla gioia e alla risata. Nell’uno e nell’altro teatro, l’azione è sottomessa alla sola volontà degli dei. Il vaudeville di Feydeau obbedisce unicamente ai casi di forza maggiore, immutabili e costanti: è un teatro di alto livello che pone il grosso problema della fatalità contro la quale il tempo non può nulla, e ci permette di offendere gli dei ponendo loro una domanda indiscreta come: “Quale sequenza di eventi ha fatto sì che il cielo determinasse tutto questo?”.

Paul Morand

Lucien GuitryMio caro Guitry, devo confessarvi una cosa. Nelle mie pièces esistono due tipi di personaggi: quelli che danno i calci nel sedere, e quelli che li ricevono. Questi ultimi hanno la parte migliore e, detto sinceramente, vedrei molto male voi, Lucien Guitry, nell’atto di ricevere un calcio nel sedere senza restituirlo subito dopo! Avete un fisico molto imponente e la vostra persona emana quell’autorità superiore a cui i calci non si addicono affatto.

Georges Feydeau (Risposta a Lucien Guitry che gli aveva chiesto di poter recitare in una delle sue pièces)

Non vi è niente di più ingenuo del credere che la poesia in ambito teatrale si limiti a De Musset. De Musset è il teatro poetico. La poesia del teatro di Feydeau non deriva dal fatto che i suoi personaggi pronunciano quelle frasi poetiche che tanto orripilavano Baudelaire, bensì da un meccanismo misterioso. Quando la smetteranno, i francesi, di confondere la poesia con il poetico e il sogno con la fantasia?

Jean Cocteau

Tristan BernardEssere stato amico di Feydeau è stato uno dei più grandi onori della mia vita. […] Ideatore di un genere in cui resta inimitabile, il vaudeville di qualità, si può affermare che tutta la sua opera è segnata da un’impronta indelebile. Ci sono molte altre pièces in giro che assomigliano alle sue, ma le sue non assomigliano a quelle di nessun altro.

Tristan Bernard

Non stupitevi se sono triste. Questa è la mia naturale disposizione d’animo. Io non somiglio affatto alle mie pièces, che tutti quanti concordano nel considerare gioiose. Sono un pessimo giudice in questo ambito. Non rido mai a teatro, e rido raramente nella vita privata. Sono un tipo taciturno, un po’ selvatico… le mie pièces sono interamente improvvisate: l’insieme e il dettaglio, il piano generale e la forma, ogni elemento trova la sua collocazione a mano a mano che scrivo… e non predispongo mai un canovaccio.

Georges Feydeau

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